Titolo: Seconda edizione concorso “Paesaggi e Culture agrarie: tra storia e innovazione”: l’Istituto Einaudi valorizza le tradizioni e l’innovazione agraria.

Ha avuto luogo nella mattinata di sabato 25 maggio 2019, presso l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico e professionale agrario “Luigi Einaudi” di Chiari, la premiazione della seconda edizione del Concorso “ Paesaggi e Culture Agrarie: tra storia e innovazione”, rivolto a tutti gli studenti delle classi terze, quarte e quinte degli indirizzi tecnico e professionali agrari. L’idea è nata dalla volontà di far incontrare gli studenti e i docenti degli indirizzi agrari intorno alle tematiche della tutela e della valorizzazione del paesaggio e della cultura agraria. Il Concorso “Paesaggi e culture agrarie”  ha il fine di promuovere e valorizzare, attivamente, la conoscenza storica e produttiva del territorio, correlata alle sue tradizioni e ai suoi prodotti tipici. La cerimonia di premiazione, come ha spiegato la dirigente scolastica Vittorina Ferrari,  ha voluto essere un’occasione per parlare del territorio della Franciacorta, da diversi punti di vista,  per focalizzare l’attenzione sui rapporti fra scuola, azienda, associazioni ed istituzioni pubbliche. Il successo del lavoro svolto per la promozione della seconda edizione del concorso è stato sottolineato dagli applausi dei ragazzi , dei genitori, degli insegnanti e dei rappresentanti delle Istituzioni presenti alla cerimonia, fra i quali il Presidente della Fondazione Onlus Istituzioni Agrarie Riunite di Brescia, Dott. Angelo Balsamo, e l’Assessore alle attività produttive del Comune della Città di Chiari, Dott. Domenico Codoni,  con cui l’Istituto ha ormai intessuto una rete sociale proficua volta a valorizzare l’idea di cittadinanza attiva spendibile tra scuola e Ambito Territoriale di competenza. Il  concorso articolato in tre  sezioni (articoli di giornale, Relazione, Progetto innovativo) , ha coinvolto singoli studenti, ma anche gruppi di alunni, nella produzione di elaborati finali inerenti tematiche molto care all’Istituto, ma anche al territorio bresciano e della Franciacorta, tra cui la  cultura del paesaggio: paesaggi, itinerari  e culture agrarie alla scoperta del proprio territorio, la progettazione agricola innovativa 4.0 nelle aziende agrarie d’eccellenza, l’identità agricola intesa come  percorsi alle origini della propria  identità; Franciacorta. Tra i premiati, per la sezione “Articolo di giornale”: primi classificati, Ranzenigo Marco e Bosetti Alessandro ( 4 A GAT) con l’opera “La storia della Norcineria”; secondo classificato, Gianluca Recenti (5 B VIT)  con l’opera “Chiari, il paese delle quadre medioevali”; terze classificate Viola Rigoni, Elisa Archetti (4 A GAT) con l’opera “Bruciare la vecchia”.  Per la sezione “Relazione”, primo classificato, Matteo Baresi ( 5 A SAR) con l’opera “Rovato: tra vigneti e tecnologia”. Per la sezione Progetto, primi classificati Marella Luca, Pagani Camilla, Rizzi Matteo, Canevali Andrea ( 4  B VIT) con l’opera “Progettazione azienda vitivinicola ecosostenibile”. Agli studenti sono stati consegnati  una borsa di studio e una pergamena di meritevole partecipazione.

Il Presidente della Fondazione Onlus Istituzioni Agrarie Riunite di Brescia, Dott. Angelo Balsamo, congratulandosi con gli studenti, ha affermato che siamo in un contesto in cui l’economia agricola non è solo più di produzione, ma è composta da un set di valori più ampio dove il paesaggio contribuisce in maniera sempre più incisiva alla valorizzazione del prodotto stesso. Da qui l’importanza del concorso promosso dall’istituto tecnico e professionale agrario “Luigi Einaudi” per consentire alle nuove generazioni di recuperare questo rapporto, attraverso i prodotti dell’attività agricola e il paesaggio che la stessa ha “disegnato” e tramandato nel tempo.

Dona il 5 x mille alla Fondazione

Anche quest’anno si ricorda l’opportunità di assegnare il 5 per 1000 alla Fondazione Istituzioni Agrarie raggruppate ONLUS.

Villa Selene a Varese

Questa è villa Selene, così chiamata dopo che Tullio Dandolo, che vi era nato, l’aveva venduta nel 1833. E’ attualmente abitata da una signora svizzera della famiglia Hoppligher che l’acquistò negli anni venti del Novecento.

 

Umberto_PERINI-Convegno-DANDOLO-2011

L’autore Umberto Perini presenta il volume “La Serenissima, i Dandolo e l’Istruzione Agraria dall’Unità d’Italia a oggi” al convegno tenutosi in data 21 maggio 2011.